Un’emozione che non dimenticheremo

Concluso il concerto per la Festa della Repubblica del 2 giugno 2015 non possiamo che portare nel cuore le bellissime emozioni che il concerto ci ha trasmesso. Vedere così tante persone all’interno della Rocca è il più grande regalo che si possa fare ad un gruppo di ragazzi che impiega qualche ora ogni settimana a suonare in vista di un traguardo.

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Come la nostra Presidente ha ricordato, non tutti possono vantare di suonare in un monumento i cui mattoni sono stati posizionati durante la scoperta delle Americhe. Speriamo che la Rocca torni ad essere il cuore dell’offerta culturale soncinese perchè la sua forma è sublime ed il fascino che trasmette a chi esegue ed a chi ascolta è impagabile.

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Il concerto è stato preparato da noi in un momento di transizione, a gennaio abbiam deciso di cambiare direttore così in questo periodo di limbo è entrata in campo la Commissione Artistica della Banda e con Marco Locatelli siamo riusciti ad impostare un programma che non ci facesse perdere neanche un giorno di prova.

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Dopo settimane di prove per decidere che repertorio organizzare, che brani scegliere, che tonalità del suono, che filo conduttore definire abbiamo verificato che l’unico obiettivo del concerto doveva essere il nostro divertimento. Basta con programmi aulici che soltanto i fini intenditori sapevano decodificare, noi volevamo fare musica, buona musica, niente di più niente di meno!

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Così abbiamo iniziato a spulciare il nostro vastissimo archivio (8 armadi) alla ricerca dei brani che più ci avevano appassionati in passato: la Presidente Emanuela spingeva per Pustza, una danza gitana coinvolgente e fortemente ritmica, Marco Locatelli su un brano Irish Tune che ogni volta lo emozionava tansissimo, Andrea Magarini e Paolo Vallevi su le Villi di Puccini che in pochi minuti contenevano energia e dinamismo, Angelo Andreis su L’Italiana in Algeri di Rossini che con i contrasti tra il suono caldo ed avvolgente e l’energia della lirica lascia sempre stupefatti, Giacomo Cangini su Florentiner March con gli squilli di tromba al cui suono tutti si accendono, Lorenzo Pedrazzetti e Daniele Badioni su Second Suite di Holst con i suoi tempi rapidi ed entusiasmanti.

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Una scelta corale, ma volevamo fare di più, da un po’ di tempo ad alcuni di noi frullava in testa un’idea. E quando le idee frullano è difficile fermarle, volevamo creare uno spettacolo per coinvolgere ed interagire con il pubblico. Uno spettacolo meno statico e più “ruspante”, un esperienza divertente da non dimenticare. Alcuni di noi si sono così imbarcati in un progetto “top secret”.

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Nel frattempo avevamo emesso un bando pubblico per la selezione del nuovo direttore, in poche settimane erano arrivate 26 candidature e noi volevamo ascoltarli tutti, così il Consiglio Direttivo si è riunito ed abbiamo avuto una giornata no stop nella quale tutti i 26 candidati hanno avuto 20 minuti per convincerci ad essere selezionati. Non avete idea di quanta professionalità abbiamo trovato in questi aspiranti nostri direttori, è stata una scelta per nulla semplice e scontata perchè dovevamo bilanciare diversi aspetti, quelli musicali con quelli economici, quelli dell’associazione con quelli del fare gruppo, quelli della banda con quelli della scuola di musica ed alla fine abbiamo fatto, dopo lunghissime disquisizioni interne, quella che per noi sarebbe stata la scelta migliore. Abbiamo scelto Stefano Piovani, un direttore molto entusiasta che in poco tempo si è fatto ben volere da tutti i membri della banda.

Presentato al maestro Piovani il repertorio scelto è stato da lui immediatamente accettato, anche il progetto “top secret”, così siamo passati da una bacchetta all’altra, ovvero da Marco Locatelli che ha curato la transizione a Stefano stesso. Le prove si susseguivano e, di prova in prova, il concerto iniziava ad emergere all’interno della sala prove della nostra sede. Sede che da ormai tre anni è il famoso “Cubo” della zona industriale messoci a disposizione dal Comune di Soncino.

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E’ giunta l’ora di svelarvi il progetto Top Secret, si tratta di un’idea maturata all’interno della Commissione Artistica partendo da un video che avevamo visto qualche mese prima, un direttore robotizzato, comandato con un telecomando ed un presentatore che costruiva la gag ed utilizzava il telecomando. Speaker che ha sostituito il nostro presentatore ufficiale Alessandro Belloli sempre disponibile per la banda. Così abbiamo scelto un brano che tutti conoscevano, ma non troppo famoso, comunque orecchiabile e su quella base, con quell’idea abbiamo costruito un brano inedito: il Direttore Cibernetico. Anche in questo caso Marco Locatelli è entrato in campo ed ha creato un primo arrangiamento poi trascritto ed affinato da Andrea Magarini con il supporto di Daniele Badioni e Giacomo Cangini. Ma vogliamo creare ancora un po’ di suspance… se tutto fila per il verso giusto faremo un post ad hoc su questo brano.

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Ma erano anche altre le novità di questo concerto. Se durante il saggio di fine anno della Scuola di Musica avevamo salutato il sindaco uscente Francesco Pedretti, durante questo concerto abbiamo accolto quello entrante. Anche il saggio è stato un momento per noi molto importante, ed anche in quel caso non ci siamo trattenuti con gli effetti speciali e per una notte abbiamo tinto la facciata della scuola elementare con i colori dei bambini e delle note musicali.

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Domenica scorsa la nostra comunità ha infatti eletto il nuovo Sindaco di Soncino, il vincitore è stato Gabriele Gallina e la nostra presidente Emanuela Bardi era particolarmente felice di invitare il nuovo primo cittadino a parlare sul palco essendo questa la sua prima uscita pubblica. Il Sindaco Gallina ha iniziato così “Sono un po’ agitato perchè pensavo che il mio primo discorso fosse davanti a meno persone…” ed aveva perfettamente ragione, eravate in tantissimi e possiamo assicurarvi che non c’è emozione più bella per noi che vedere una grande affluenza ai concerti per i quali tanto ci impegnamo.

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Ma le sorprese non erano ancora finite, poco prima del concerto l’ottimo videomaker soncinese Luca Fortini ci aveva chiesto di poter riprendere con il suo nuovo drone parte del concerto. Ovviamente siamo stati più che felici di vederci con un nuovo punto di vista. Queste suggestive riprese aree poi confluiranno nel video che ogni volta Gigi Zuccotti ed Ignazio Balacco registrano per noi con tanto affetto.

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Altre novità sono arrivate per cinque baldi giovani musicisti, l’Associazione della Banca Popolare di Crema ha infatti stanziato 5 borse di studio per premiare l’impegno, la presidente li ha premiati ed erano Anita Occhio, Valeria Ferrari, Nicola Danelli, Alessandro Bonetti e Daniele Badioni, speriamo che l’esperienza possa ripetersi l’anno prossimo per premiare altri ragazzi meritevoli.

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Al termine del concerto è tornata operativa come non mai tutta la logistica interna che, con il supporto di Paolo Danelli ha smontato tutto il palco, leggii, sedie, percussioni, pedana, audio e trasportato tutto in sede.

Questo post, molto romanzato, è stato reso possibile grazie alle bellissime fotografie che Daniela Marchionni e Francesco Premoli ci realizzano con dedizione e professionalità. Ma la foto più bella non può che essere questa, fatta in posa prima del concerto davanti alla Rocca. E come ogni festa che si rispetti, alla fine del concerto siamo andati tutti a mangiare in un agriturismo locale. Ma chi ce l’ha una banda così bella e variegata???

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